Buongiorno, sono il Post Perfetto.

Ho deciso che è arrivato il momento di prendere la parola e dire la mia, perché sulla mia bacheca di Facebook ogni giorno c’è qualcuno che parla di me. Da un po’ di tempo sembra che io sia diventato l’argomento preferito di blogger, webwriter e social media gente in generale, che è convinta di conoscermi benissimo. Il web pullula di articoli come “5 consigli per scrivere il post perfetto”, “8 tips & tricks per pubblicare il post perfetto”, “10 cose che non devono mai mancare nel post perfetto”, fino ai 30 plugin senza i quali sarebbero minate le fondamenta stesse della mia esistenza. Uff…

Perché vi accanite così su di me? Che vi ho fatto di male? Ma poi, con tutti questi strumenti… scusate, con tutti questi “tool” che vi danno in pasto ogni giorno, ormai dovreste essere in grado di scrivere solo post perfetti, e invece no. Continuate a perseverare nella sbavatura, nel troppo colore, nel sarcasmo. Ma sbavature, toni, colori e pure il sarcasmo sono quello che rende interessante un testo. Internet è pieno di post imperfetti interessantissimi.

L’altro giorno mi ha scritto Google dicendo che non capisce perché continuate ad adattarvi alle sue regole, quando lui cerca ogni giorno, faticosamente, di fare delle regole per adattarsi al vostro modo di scrivere. È un cane che si morde la coda. Il povero Google è esausto, ha un diavolo per algoritmo, non ne può più di starvi dietro e mi ha pregato di prendere una posizione.

buongiorno sono il post perfetto

Ragazzi, il post perfetto non esiste. O meglio, io esisto eccome, ma vivo in santa pace nel mio iperuranio di cose perfette. Voi non potete vedere di me nulla se non la mia ombra proiettata sul fondo della caverna. Rassegnatevi e ricominciate a scrivere con la panza. Ma poi ci pensate alla noia? Siete alla continua ricerca di post perfetti, ma sarebbero tutti come la Blue Steel, Le Tigre, Ferrari e naturalmente la Magnum. Tutti uguali!

Ora scusate ma devo scappare, devo passare al bancomat a ritirare i contenuti di valore perché ho appuntamento con la Call to Action Perfetta. E sapete come sono le Call to Action  Perfette, se non hai i contenuti di valore col cavolo che si fanno cliccare subito.

Statemi bene, vostro Post Perfetto.

 

 

 

 

È successo in un garage.

è successo in un garageLe imprese straordinarie di chi non ha voluto tenere parcheggiata la propria vita.

Sto cominciando a maturare la convinzione che se vogliamo fare davvero qualcosa per avere successo nella vita, dobbiamo procurarci una casa col garage. Ma va bene anche solo il garage

Ho appena finito di leggere il libro “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”. Il romanzo parla di due ventenni napoletani, Stefano Lavori e Stefano Vozzini, emuli di Steve Jobs e Steve Wozniak, che tentano di mettere in piedi un’attività nel garage di famiglia per costruire un computer rivoluzionario come i due più famosi informatici americani. Steve Jobs infatti, nel suo discorso ai neolaureati di Stanford, racconta di come a 20 anni abbia iniziato a fare i primi esperimenti proprio nel garage dei genitori.

Mentre leggevo ho inziato a ricordare altri casi famosi, sempre nati in un garage, e li ho cercati su internet per curiosità.

Google è forse il migliore esempio di storia di successo del web. Nato in un garage della Silicon Valley per mano di due studenti americani di 23 e 24 anni, Larry Page e Sergey Brin, è diventato velocemente il motore di ricerca più utilizzato al mondo, inseguito da tutti i concorrenti.

Un altro caso famoso è quello di Jeff Bezos, il padre di Amazon, la libreria virtuale più grande del pianeta e l’inventore dell’e-commerce. La sua è l’ennesima storia del sogno americano, cominciata a Seattle, in un garage adibito a magazzino, con tre computer, un capitale di investimento di 300mila dollari e un’intuizione davvero azzeccata: usare Internet per l’acquisto di libri online.

Sempre in campo web, c’è anche la storia recente di tre ragazzi milanesi, Augusto MariettiMarco Palladino e Michele Zonca, 22, 21 e 28 anni, inventori di Mashape, un sito web dedicato agli sviluppatori, un luogo in cui è possibile creare un’applicazione in un’ora e decidere di distribuirla subito gratis o a pagamento sul mercato. Per trovare i finanziamenti e portare avanti il loro progetto, sono stati costretti ad andare negli Stati Uniti, ma anche la loro storia è iniziata in un garage di Milano.

E restando in Italia, anche nel nostro paese abbiamo casi di successo garagistico. Prendiamo Technogym. La leggenda (nonché il sito ufficiale) narra che le prime attrezzature per la palestra furono progettate e realizzate da Nerio Alessandri direttamente nel proprio garage di casa, frutto del suo entusiasmo per lo sport, della passione per la meccanica, assieme al grande amore per il design.

Il garage è comunque sempre la location vincente. In un piccolo garage, oltre 100 anni fa, nasceva la Ford Motor Company, e in questo caso almeno il prodotto finale è abbastanza attinente al luogo in cui è venuto al mondo. In un altro garage ancora, lavorando di notte in gran segreto, Walt Disney e il suo braccio destro Ub Iwerks prepararono in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. Disney avrebbe potuto disegnare il suo famoso topo ovunque, anche in bagno, ma ha scelto il garage dello zio per iniziare.

Usarlo solo per metterci dentro l’auto è banale. Tenere parcheggiato il proprio avvenire e non vivere la propria vita ma quella di un altro, come diceva Steve Jobs, è ancora peggio. Se ci frulla in testa qualche buona idea, facciamo un giro in garage, magari porta bene.

Flessibilità.

Orario di ricevimento del reparto creativo

Un giorno, in un’agenzia immaginaria, arrivò a tutti un’e-mail misteriosa che comunicava i nuovi orari di ricevimento dell’amministrazione. Fu così che tutti in agenzia vennero a conoscenza dell’esistenza di un ufficio amministrazione (a cui rivolgersi negli orari indicati).

Questo avvenimento solleticò il senso dell’umorismo del cosiddetto “reparto creativo”, la cui fauna diversificata stilò un orario personalizzato, così, tanto per il piacere di tenere alto il morale della ciurma.

Dal seguente orario è possibile desumere caratteristiche e peculiarità di alcune figure tipiche che normalmente popolano questo reparto – oppure sono in visita. Continua a leggere

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...