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Come dovrebbero essere le gare

Il seguente decalogo è tratto dal libro “The Events Master” di Alfredo Accatino, col suo permesso naturalmente. Fa riferimento in particolare agli eventi, ma il discorso vale per qualsiasi gara.

Da quando l’ho letto (a pagina 22 per la precisione), ho sentito il bisogno di condividerlo. Secondo me dice tutto:

  1. Sviluppo e consegna di un brief scritto, chiaro e ben strutturato sotto il profilo strategico, meglio se trasmesso a voce, con possibilità di approfondire dubbi e temi o porre domande.
  2. Chiara indicazioni di budget, ma anche controllo su eventuali azioni di dumping di uno dei concorrenti.
  3. Invito rivolto a non più di tre o quattro agenzie di pari livello e caratteristiche, che dovrebbero essere informate sull’identità degli altri partecipanti.
  4. Inserimento della voce “progetto creativo” e cessione diritti del formulario.
  5. Condivisione tra tutti i partecipanti di tutte le informazioni successive e dei quesiti emersi in fase di sviluppo della gara.
  6. Assegnazione della gara entro un tempo concordato.
  7. Riconoscimento di un rimborso spese in caso di assegnazione della gara, ma di mancata esecuzione dell’evento
  8. Impegno alla massima riservatezza da parte delle agenzie su tutte le informazioni sensibili delle quali potrebbero venire a conoscenza.
  9. Impegno dell’azienda a non utilizzare idee e spunti creativi o di logistica presentati dalle agenzie che non si fossero viste assegnare la commessa.
  10. La possibilità di potere, una volta vinta la gara, essere confermati automaticamente l’anno successivo sulla medesima tipologia di evento, se il lavoro è stato ben eseguito e ha raggiunto un elevato livello di soddisfazione.

 

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