il primo vasetto di copywriting da spalmare

il primo vasetto di copywriting da spalmare

E così un giorno, un’idea che mi era venuta dieci anni fa arriva improvvisamente sulla bocca di tutti. Ma aspettate, facciamo un passo indietro. Immaginatevi il 2003 e una giovane copywriter fresca fresca di accademia, con il sogno di fare la pubblicità.

L’età dell’oro dell’advertising era già finita da un bel pezzo, i budget delle agenzie per aggiudicarsi nuovi talenti erano già notevolmente ridimensionati rispetto agli anni ’80.

Per farsi notare, bisognava emergere tra centinaia di aspiranti creativi con qualcosa di più che un portfolio scolastico, qualcosa di decisamente inaspettato.

Qualcosa che ingolosisse subito i direttori creativi.

Improvvisamente, le scrivanie delle più grandi agenzie pubblicitarie di Milano furono invase da barattoli di crema spalmabile alla nocciola. Sì, proprio quella che c’è in tutte le case degli italiani. Ma, attenzione, con un’etichetta molto personale.

La Brunella© si era fatta posto tra leoni di metallo e statuine alate. In poco tempo, la copy-nutella era diventata un marchio.

Mai nessuno aveva pensato a un biglietto da visita che si potesse mangiare. Fu un successo.

Forse perché i brainstorming mettono appetito. O forse perché un’idea originale può far emergere il tuo prodotto in mezzo a tanti altri, anche nella competizione più dura.

Oggi, Nutella lancia una campagna pubblicitaria che invita gli user a personalizzare il vasetto di Nutella con il proprio nome.

Forse non proprio un’idea originale: solo pochi mesi fa, un’operazione praticamente identica è stata lanciata da CocaCola, a livello planetario.

Tra i professionisti della comunicazione, c’è già chi storce il naso. Ma c’è da scommettere che i destinatari del commercial, le persone che magari hanno condiviso una CocaCola con Paolo, Monica o Maurizio, non resisteranno all’idea di avere il loro nome anche lì.

Ora, ascoltando lo speaker che morbidamente mi ricorda:
“Nutella fa parte della tua storia. Tu fai parte della sua.” ho tutto il diritto di annuire.
Ma non so come sentirmi per averci pensato prima di tutti, a livello planetario, e non essere diventata miliardaria.

E voi come vi sentireste? Avete idee con un potenziale esplosivo, ma inesploso?
O qualche bella pensata che qualcuno più grande di voi è riuscito a realizzare e a capitalizzare?
Io, quasi quasi, vado a consolarmi con cucchiaiate di crema spalmabile alla nocciola.
Il nome mettetecelo voi.

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Brunella Maddalena

One Response to Chi vuole un vasetto di Copywriting?

  1. […] Coca-Cola lancia l’idea delle lattine personalizzate col proprio nome. Dopo qualche mese Nutella fa la stessa cosa. E parte la discussione su chi ha copiato chi. L’unica certezza è che Brunella ci aveva già pensato 10 anni fa, come spiega in questo articolo. […]

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