vedo la gente conad

Non siamo soli. Neanche in questo momento, mentre stai scorrendo queste righe con gli occhi incollati alla fredda luce del monitor, loro sono dietro di te. Non serve a nulla girarti di scatto, non funziona così. Faresti solo aumentare il tuo senso di disagio e crescere l’ansia. Sarà per via di quel brividino che ti corre lungo la schiena? Sto parlando di ciò che gli occhi non vedono, di quello che c’è dopo. Spesso quello che ci sembra di vedere non corrisponde a reltà ma a una realtà che ci costruiamo. Vediamo quello che vogliamo vedere, per non soffrire. Troppo criptico?

Lascia allora che ti racconti una storia. C’è un tizio che si chiama Francesco, cresce in un bel condominio di una operosa città del nord. La sua infanzia è serena, spesso gioca a casa dei vicini, dove vive una giovane vedova affettuosa che per Francesco diventa una zia acquisita, con un figlio della sua età, timido e introverso.Poi arriva il liceo e i tempi dell’università dove conosce Giulia, la sua prima fiamma, che vuole diventare botanica.

Ma Francesco ha anche amicizie virili nate sui campi di calcio: Matteo e Giovanni.

Matteo è uno che ha poca voglia di studiare e con la fissa della sicurezza e la voglia di difendere il prossimo si arruola nell’esercito. Giovanni, dopo sudati anni di studio in medicina diventa chirurgo e salva vite. Unica passione: le auto potenti.

Dopo l’università Francesco capisce che la sua laurea in lettere conta poco per entrare nel mondo del lavoro e dal momento che ha la passione per la scrittura si iscrive a un corso di giornalismo dove consoce Enrico, capo redattore del quotidiano locale, un maestro di vita che gli trasmetterà la sua esperienza e gli farà da mentore intravedendo il potenziale di quel ragazzo volenteroso.

Passano gli anni e le cose cambiano. Però non in meglio.

Giulia, attratta dalla bella vita, si mette con Giovanni, Matteo spesso è impegnato in rischiose missioni di pace, un pirata della strada ubriaco falcia tre vittime e una di queste è la vicina di casa. Arresti domiciliari.

Il figlio, rimasto orfano, non regge al trauma e cerca rifugio nella droga.

Francesco fa di tutto per spingerlo a uscirne, in nome della vecchia amicizia, ma una dose tagliata male lo spazza via.

Francesco entra in depressione e nemmeno il lavoro di redattore procuratogli da Enrico sembra di conforto. Poi le cose precipitano.

Dopo un turno massacrante di 12 ore in ospedale Giovanni sta per partire per le vacanze con Giulia ma viene trattenuto da un’emergenza: un uomo viene trasportato in sala operatoria in codice rosso. Giovanni si rimette il camice e lo apre. 8 ore di intervento, tumore al pancreas asportato. Prognosi riservata.

Torna da Giulia e decidono di partire che è quasi l’alba.

“Fermati per un caffè” dice lei. “Non ti preoccupare,arrivati all’autogrill mi dai il cambio.” fa lui e la bacia. Non arriveranno mai all’autogrill.

Non sarà la stanchezza di Giovanni a tradirli ma il mancato funzionamento dell’ABS su fondo reso viscido dalla pioggia. Su un’auto tedesca premium price. Roba da mezza stella su Quattroruote.

Mentre la stradale è intenta nei rilevamenti al cellulare di Giovanni, rimasto miracolosamente integro, arriva un sms dall’ospedale. L’operazione era perfettamente riuscita ma purtroppo il paziente è deceduto per sopravvenute complicazioni.

Domani il quotidiano locale sarà sicuramente pieno di necrologi: era uno di loro, il miglior capo redattore, uomo buono e generoso. Mancherà a tutti. A Francesco di più.

E siamo ai giorni nostri.

In un posto sperduto dell’Iraq Matteo prova sulla propria pelle che la resistenza della corazza del Lince su una mina è da migliorare. Una bella medaglia al valore, notizia in prime time ai tg della sera e funerale di Stato. Francesco ha riposto le velleità di giornalista, si è sposato ed è proprietario di un supermercato. La sua passione per la qualità e per il servizio al cliente lo porta a controllare la merce ossessivamente, compulsivamente. Anche di notte. La moglie dopo infinite litigate, sentendosi trascurata, non ne può più e si fa l’amante. Insieme decidono che un supermercato ben avviato è un bell’investimento in tempi di crisi.

Così una notte, mentre Francesco sveglia la moglie con il solito “Amore, devo andare a controllare la freschezza”, l’amante lo aspetta nel vicolo al buio con un coltello in tasca.

La lama brilla nel buio. È un attimo e a Francesco non fa nemmeno male.

E così, mentre è disteso sul selciato, in una notte umida e sente la vita scorrergli via Francesco incontra un simpatico metronotte, una gentile fioraia, un generoso barista,un paterno giornalaio, una riconoscente donna con la macchina in panne, un netturbino servizievole… O almeno questo vuole credere che accada.

http://www.youtube.com/watch?v=uJ5jNKSpbbc

 

 

 

 

 

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Fabio Massimo Peroni

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