il padrino parte prima così non trova traffico maurizio de angelis… così non trova traffico.

di Maurizio De Angelis

Oggi Un posto al copy presenta un “assaggio” del libro “Il padrino parte prima così non trova traffico” dello scrittore e autore comico Maurizio De Angelis, primo perché è napoletano come me e quindi sono di parte, secondo perché questo blog non è dedicato solo ai copy ma in generale a chi campa scrivendo. Buona lettura!
Daniela Montieri

Era calata la notte, sulla città che non dorme mai: New York. L’ispettore Callhoper aveva calli al piede. Si muoveva sulla scena del delitto a passi tardi e lenti, con incedere cauto ed incerto. Poi si fermò e cominciò a ragionare ad alta voce:
«Uhm…si faceva chiamare Johnny Miledream, ma il suo nome era Gianni Sognamiglio. Insomma, arrivano quelli della scientifica?».
«La scientifica? Arrivano, arrivano: stanno tra la ventiduesima e la ventottesima. È quando prendono la tredicesima, che non li vedi più…».
«Quelli, di scientifico, possono fare solo lo scopone».
«Ispettore: stiamo prendendo le impronte digitali.».
«Chi è questo Gitali? Mai sentito.».
«Capo: ci sono molte impronte sul televisore.».
«Ventiquattro pollici?».
«Sì, tantissimi pollici. Ma anche medi, anulari…».

Jack Callhoper fissò l’uomo riverso in terra e privo di vita.
«Insomma, ragazzi: come è morto questo poveraccio?».
«44 Magnum.».
«44 Magnum? Ucciso con colpi di bottiglione di champagne in testa? Che orribile fine. Mah! E il portiere del grattacielo?».
«È un grattapancia: consegna la posta in ritardo, fa sempre pettegolezzi… per non parlare della pulizia delle scale, e per non parlare della moglie, che non capisce niente.».
«Non capisce niente? Uhm… è la scema del crimine! Ora è tutto chiaro, è un’ignorante. E forse, quando lo ha visto spacciato, ha chiamato la “Narcotici”.».
«Comunque non ha visto salire nessun assassino.».
«L’appartamento era di proprietà?».
«No.».
«… Uhm… Fitto… Sempre più fitto. E la vittima? Sappiamo se aveva nemici? A parte quelli del condominio, ovviamente…Insomma, chi altro poteva volerlo morto?…».
«Non lo so, ispettore. Brancoliamo nel buio.».
«È inutile brancolare a quest’ora. Piuttosto: fruga nel taschino della vittima e vediamo subito i cerini del locale…».
«I cerini?».
«Certo…diamine! Ma dove ti sei diplomato? Non lo sai? A New York ogni vittima, quando sa che dev’essere ammazzata, va subito a procurarsi i cerini del suo locale notturno e se li ficca in tasca. È sempre da lì che cominciamo le indagini».

«E, sempre lì, troviamo un barman che ci racconta tutto.».
«Già. Una volta, ad Aspen, scoprii l’assassino sullo skilift. Ero sulla pista giusta. Eppure, a distanza di anni, oggi mi chiedo ancora: quello Stato lì, se è pieno di neve ed è bianco, tutto bianco, perché cacchio lo chiamano Colorado?».

L’aiutante si avvicinò trionfante a Callhoper, stringendo una piccola preda tra le dita:
«Ecco i cerini, Ispettore: “The New Naples”, il locale notturno di italo-napoletani, dove si suonano pizze e si mangiano mandolini.».
Callhoper si illuminò e schioccò le dita:
«Mi son scordato di giocare la bolletta!».
Dopo poco, l’ispettore era sotto l’insegna luminosa del “The New Naples”. Si alzò il bavero, si guardò d’attorno, ed entrò in quel posto di perdizione.
Nel locale, la solita spogliarellista demotivata si esibiva al suono di “E levate ‘a cammesella”.
Callhoper si avvicinò al bancone del bar.
«Il solito!».
«In che senso?».
«Il solito ispettore che viene a rompere le palle mentre stai lavorando. Cominciamo con una domandina facile facile: chi ha vinto il campionato l’anno scorso?».
«I New York Giants.».
«Bravo. E ricorda che hai ancora l’aiuto da casa. E ora dimmi, bello… Cosa ci fa quella professoressa qui fuori?».
«La professoressa qui fuori? Insegna al neon.».

……

Quarta di copertina

In un rapporto C.I.A., gli agenti fingono o godono veramente? A Dallas, Oswald era Lee? E qualcuno vuole uccidere il candidato nero? C’è un filo che unisce chi complottò a Dallas e la sua canna da pesca? “Yes, we Kennedy”, risponde l’autore, che non ci ha capito niente nemmeno lui. Ci sono due incognite in questa spy story, due ypsilon. Un ispettore eroe ed una spogliarellista napoletana pentita girano gli U.S.A. e l’Italia alla ricerca di un assassino e si ritrovano in un gioco più grande di loro, perché la misura piccola era finita. Resterete avvinti a questo libro fino all’utlima pagina, col terrore che possa entrare qualcuno nella stanza e scoprirvi a leggerlo.

 

 

 

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Maurizio De Angelis

Maurizio De Angelis, due volte vincitore del Premio Troisi per la scrittura comica, ha pubblicato il comic-thriller "Il Padrino parte prima così non trova traffico" (Centoautori), ed il demenzial-epico "Achei, il prezzo è giusto!" (Photocity). Dotato di una battuta fulminante, è autore di cabaret per Gaetano De Martino e diversi altri comici. I suoi pezzi per Lino D'Angiò sono in teatro (con lo spettacolo "Da grande voglio fare il Sindaco"), su Radio Marte, TeleJulie e MetropolisTV ("Edizione Stranordinaria") e quotidianamente su Repubblica.it (TG comico). Di sè ama dire: "Sono uno scrittore ermetico. Nel senso che andrei rinchiuso".

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