Web tools peggio che dal ferramentaQuesto post è dedicato al mio web-mago di fiducia.

Hai presente quando stai facendo lavoretti in casa e ti serve proprio quel preciso attrezzo ma non sai come si chiama? Tipo: ti serve quella chiavetta che hai perso, che non è proprio un giravite, è quella cosa a “elle”, che trovi sempre nelle confezioni dei mobili dell’Ikea. Inutile, se non sai che si chiama “chiave a brugola”, non ti verrà mai in mente. Oppure può capitare che tu non sappia la differenza tra una tenaglia, una pinza a becco piatto e un tronchese (io non la sapevo, ma scrivendo questo articolo adesso la so).

In quei casi pensi: vado dal ferramenta, ok, ma che gli chiedo? Ecco, se vai dal ferramenta, preventivamente armato di carta e matita, puoi fare un disegno. La sola descrizione a volte è difficile. Io per esempio molti anni fa dovevo comprare del pluribol. Non sapevo che quei fogli di plastica morbidi con un sacco di bolle si chiamassero così. Quindi ho preso una largo giro di parole e dopo 5 minuti ero lì col ferramenta a parlare di forme di nevrosi.

Insomma, quante volte dal ferramenta ti è capitato un episodio simile a questo?

Ora, se devi montare il tuo sito o un blog e non la libreria dell’Ikea, potresti aver bisogno di altri tipi di attrezzi: i cosiddetti web tools. I web tools sono tutti quegli strumenti che servono a migliorare e arricchire un sito, come i vari plugin che ti permettono di creare gallerie di immagini, fare blog multilingue o vedere le statistiche.

In questo caso il ferramenta non ti serve a niente, a meno che nel tempo libero non sia un web-esperto-smanettone. Tutti hanno un amico smanettone. Io per esempio l’altro giorno ho chiesto a un’amica come si chiama quel… quella… quella cosa, che quando in Google ti compare il link a un sito, subito sotto vedi anche i link di altre pagine del sito su due colonne. Ecco quello. Cioè, pure a volerlo cercare in rete, come fai a spiegarlo a Google? Che parole chiave usi? La mia amica comunque lo sapeva: si chiama “site link”.

Se cerchi “web tools” su Google il primo link che vedi è “strumenti per webmaster”. Ma tu non sei un webmaster, sei un copywriter. La leggenda vuole che il copywriter non sappia fare niente a parte scrivere. Se è il tuo caso, devi assolutamente fare amicizia con un webmaster. Io ne ho uno preziosissimo, che oltre a essere webmaster è anche un mago mentalista, di quelli che ti leggono nel pensiero. Non ho neanche bisogno di fare giri di parole, basta evocarlo segnando sul pavimento stelle a 5 punte col gesso o, in mancanza di questo, mandandogli un’email, e lui già sa cosa c’è dietro la mia frase disperata “non c’è più il blog!

“Ma avevi fatto il backup?” “Ho usato un plugin…” “Male…” In virtù dei poteri magici di cui dispone, è sempre riuscito a risolvere il problema, meglio di un giravite, di una chiave a brugola e di un tronchese. Ironia della sorte, ha un nome ferramentoso: Vito.

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About The Author

Daniela Montieri

Lavoro da Roma per clienti e agenzie che sono ovunque fuorché a Roma, il che è comodissimo, soprattutto per Trenitalia. Mi esprimo “in modo strano”, almeno a detta di amici, cosa che però è un vantaggio sul lavoro. Adoro scrivere testi comici, cosa che invece non sempre è un vantaggio sul lavoro. Ho lavorato e lavoro per Expedia, UPS, Lavazza, Q8 Italia, Marcopolo Expert, Banca Popolare di Bari, Alpitour, ING Group, Technogym, Johnson&Johnson, sforzandomi di rimanere seria. Sono la moglie di un mago e mamma felice di due blog e un bellissimo bimbo.

4 Responses to Web tools: peggio che dal ferramenta

  1. Author Image Anonimo ha detto:

    A Vito va tutta la nostra riconoscenza, in rima: Vito, sei un mito!

  2. Author Image Marilisa Dones ha detto:

    Io non saprei proprio che fare senza il mio “Vito”. 🙂 Bell’articolo.

  3. Author Image Andrea ha detto:

    Sia benedetto Vito.
    Se dovessi tirar fuori la mia vena iconoclasta proclamerei Vito il nuovo pornoidraulico delle casalinghe disperate .
    Invece ringrazio Vito e tutti i suoi preziosi consigli, ammiro gli sbuffi di vapore quando in Iverno lo chiamano per le questioni più assurde, nel suo ufficio/casa s è rotto il riscaldamento e lui pensa “che palle!”, e l’espressione si condensa nel vapore dell’atmosfera quasi sotto zero. Però Vito c’è, meglio di Silvio, sicuramente più utile.
    Vito, che oltre a imparare lo slang informatico e quello del web si premura pure di risolverti i problemi.
    Sia benedetto Vito.
    Oltre a benedirlo, ogni tanto, paghiamolo. Non fa male 😉

  4. Author Image Daniela Montieri ha detto:

    Certo, tra noi autori potremmo mettere insieme un “Fondo SalvaVito” 😉

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