Ovvero: passerà la voglia a quelli di Sky di chiamarmi?

Sui call center e, più in generale, su uno dei mille modi in cui comunica un Brand.

Logo Sky call center

È vero, lo ammetto, ci eravamo messi Sky, decoder, scheda, antenna, fili e tutto. Poi è arrivata dirompente la decisione del trasferimento, del cambio di casa, del trasloco e abbiamo deciso di tagliare le spese dove potevamo. Sky era una delle voci in cima alla lista. Insomma, niente di personale, Sky funziona, i programmi sono pure carini, ma si può vivere senza.

A maggio facciamo la disdetta. Ok, perfetto, ci possiamo comunque tenere il decoder perché tanto c’è la promozione fino a non ricordo quando. Questo comporta una serie di telefonate a cadenza quasi giornaliera in cui un operatore ogni volta diverso mi chiede perché abbiamo preso questa terribile decisione.

Glielo spiego fino a luglio. In tutto questo avevamo casa impacchettata e ci siamo trasferiti. Ad agosto gli operatori fanno una pausa e chiamano solo 3 volte. A settembre si riprende la solita routine e ci mettiamo d’accordo per la riconsegna del decoder a fine ottobre. Nel frattempo non lo avevo nemmeno più usato. Era lì tranquillo nella sua confezione come nuovo in attesa di tornare alla base.

A fine ottobre consegno finalmente il decorder, e nel frattempo ricevo almeno un’altra decina di telefonate sul perché e percome abbiamo rinunciato a questa meraviglia della tecnica, nonostante l’offertona di 15 euro al mese per i primi 3 mesi. “No, guardi, è che proprio non vogliamo spendere soldi…” “Ah… Quindi non le interessa?” “No.”

Il decoder non era più qui, era nelle mani della signorina del negozio che lo aveva preso in affidamento e gli stava prestando tutte le cure del caso. Bene, ce ne eravamo liberati! Le telefonate sarebbero finite!!

Nemmeno per sogno. Quando diventi un utente Sky sei segnato a vita. Le telefonate si sono un po’ diradate ma continuano. L’ultima l’ho ricevuta poco fa, ma non ho fatto in tempo a rispondere. La penultima venerdì scorso, alle 9 di sera. Era una ragazza. In sottofondo si sentiva una inequivocabile musica da discoteca a palla. Ma da dove diamine chiamano?!

“Guardi, ho anche riconsegnato il decoder.” “Ma come mai?” “Era una spesa non necessaria” “Quindi l’offerta che le sto per fare non le interessa?” “Arrrgh! No!” “Mmmm, vabbè…”

Continua. Temo.

 

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Daniela Montieri

Lavoro da Roma per clienti e agenzie che sono ovunque fuorché a Roma, il che è comodissimo, soprattutto per Trenitalia. Mi esprimo “in modo strano”, almeno a detta di amici, cosa che però è un vantaggio sul lavoro. Adoro scrivere testi comici, cosa che invece non sempre è un vantaggio sul lavoro. Ho lavorato e lavoro per Expedia, UPS, Lavazza, Q8 Italia, Marcopolo Expert, Banca Popolare di Bari, Alpitour, ING Group, Technogym, Johnson&Johnson, sforzandomi di rimanere seria. Sono la moglie di un mago e mamma felice di due blog e un bellissimo bimbo.

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