album direttori creativi italianiDal 4 maggio 2012 parte “Il Grande Venerdì di Enzo”. L’attesissima raccolta dei più importanti direttori creativi italiani. Cosa aspetti? Collezionali tutti!

Dal nostro inviato a Roma. Finalmente venerdì scorso si è svolto l’incontro amichevole che tanti giovani – e meno giovani – creativi sognavano da sempre. Tanti direttori creativi riuniti nei campi di Roma e Milano, senza pericolo di fuga, tutti da collezionare, interrogare, incuriosire, portfolizzare, e addirittura gratis! L’occasione è ghiottissima e tutti noi più o meno giovani siamo stati portati a questo evento imperdibile dalla panza, in nome di Enzo Baldoni, uno dei più grossi esempi di creatività e curiosità che la pubblicità italiana possa vantare.

Nella fauna creativa in attesa di interloquire ci sono giovani studenti, ma anche chi questo lavoro lo fa magari da 10 anni, in un’agenzia situata subito prima della fine del mondo. Certo, il sogno è quello di trovare un lavoro, ma soprattutto c’è sete di confronto, ci sono domande. “Ma secondo lei, sono bravo?”, “Faccio ancora in tempo a darmi all’idraulica?”, “Posso definirmi un copy/un art?”, “Sono junior, M o XL?”,  “Fondamentalmente, a che punto sono??”

Bene, possiamo finalmente avere le risposte. Anzi, ci viene data anche la possibilità di scegliere tre campioni del cuore con cui iniziare la raccolta. Il tutto viene organizzato magistralmente e meticolosamente in contemporanea a Roma e a Milano. Di rigore, alle 17 iniziano gli “speech” dei grandi campioni e alle 18 i colloqui. All’ingresso troviamo su un tabellone tutto il calendario di campionato, con nomi e orari ordinatamente in colonna.

In realtà, almeno a Roma, al 40° del primo tempo gli orari prefissati sono già andati a farsi benedire. Aò, siamo creativi, l’ordine e la disciplina lasciamoli agli account. E così parte la fase “celo celo manca”. Il problema è che proprio come per i calciatori, tutti sanno i nomi, ma non tutti conoscono la faccia. “Ma tu chi c’hai?” “Io volevo la Manfroni ma m’è capitato Bufalini, sai chi è?” “No, però c’ho Ferri, ce l’ho avuto come professore, lo scambi?” “Senti maaa, Canale sai qual è?”

E quindi, oltre ai tre campioni assegnati, inizia la caccia, cercando di fare una bella figura, o per lo meno una figurina, col proprio portfolio. C’è chi scambia, chi rapisce un direttore creativo ramingo, chi è in agguato vicino al tavolo del suo preferito. “Tu quanti ne hai fatti?” “Io sette” “Ma và, io ne ho nove!” Alle 23 c’è ancora un piccolo gruppo di irriducibili intento a completare l’album.

L’esperienza è stata sicuramente positiva per tutti. I “mammasantissima” della pubblicità italiana in fondo sono persone normali che vanno tutti i giorni al lavoro, anche loro hanno i loro problemi e alcuni addirittura sono stati visti mangiare! Sulle formazioni e le strategie di gioco hanno opinioni diverse tra loro, da prendere e conservare. Noi possiamo tirare le somme e seguire la direzione che ci hanno indicato, o seguirla lo stesso anche se non ce l’hanno indicata, con i migliori auguri.

Alla prossima partita.

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Daniela Montieri

Lavoro da Roma per clienti e agenzie che sono ovunque fuorché a Roma, il che è comodissimo, soprattutto per Trenitalia. Mi esprimo “in modo strano”, almeno a detta di amici, cosa che però è un vantaggio sul lavoro. Adoro scrivere testi comici, cosa che invece non sempre è un vantaggio sul lavoro. Ho lavorato e lavoro per Expedia, UPS, Lavazza, Q8 Italia, Marcopolo Expert, Banca Popolare di Bari, Alpitour, ING Group, Technogym, Johnson&Johnson, sforzandomi di rimanere seria. Sono la moglie di un mago e mamma felice di due blog e un bellissimo bimbo.

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