è successo in un garageLe imprese straordinarie di chi non ha voluto tenere parcheggiata la propria vita.

Sto cominciando a maturare la convinzione che se vogliamo fare davvero qualcosa per avere successo nella vita, dobbiamo procurarci una casa col garage. Ma va bene anche solo il garage

Ho appena finito di leggere il libro “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli”. Il romanzo parla di due ventenni napoletani, Stefano Lavori e Stefano Vozzini, emuli di Steve Jobs e Steve Wozniak, che tentano di mettere in piedi un’attività nel garage di famiglia per costruire un computer rivoluzionario come i due più famosi informatici americani. Steve Jobs infatti, nel suo discorso ai neolaureati di Stanford, racconta di come a 20 anni abbia iniziato a fare i primi esperimenti proprio nel garage dei genitori.

Mentre leggevo ho inziato a ricordare altri casi famosi, sempre nati in un garage, e li ho cercati su internet per curiosità.

Google è forse il migliore esempio di storia di successo del web. Nato in un garage della Silicon Valley per mano di due studenti americani di 23 e 24 anni, Larry Page e Sergey Brin, è diventato velocemente il motore di ricerca più utilizzato al mondo, inseguito da tutti i concorrenti.

Un altro caso famoso è quello di Jeff Bezos, il padre di Amazon, la libreria virtuale più grande del pianeta e l’inventore dell’e-commerce. La sua è l’ennesima storia del sogno americano, cominciata a Seattle, in un garage adibito a magazzino, con tre computer, un capitale di investimento di 300mila dollari e un’intuizione davvero azzeccata: usare Internet per l’acquisto di libri online.

Sempre in campo web, c’è anche la storia recente di tre ragazzi milanesi, Augusto MariettiMarco Palladino e Michele Zonca, 22, 21 e 28 anni, inventori di Mashape, un sito web dedicato agli sviluppatori, un luogo in cui è possibile creare un’applicazione in un’ora e decidere di distribuirla subito gratis o a pagamento sul mercato. Per trovare i finanziamenti e portare avanti il loro progetto, sono stati costretti ad andare negli Stati Uniti, ma anche la loro storia è iniziata in un garage di Milano.

E restando in Italia, anche nel nostro paese abbiamo casi di successo garagistico. Prendiamo Technogym. La leggenda (nonché il sito ufficiale) narra che le prime attrezzature per la palestra furono progettate e realizzate da Nerio Alessandri direttamente nel proprio garage di casa, frutto del suo entusiasmo per lo sport, della passione per la meccanica, assieme al grande amore per il design.

Il garage è comunque sempre la location vincente. In un piccolo garage, oltre 100 anni fa, nasceva la Ford Motor Company, e in questo caso almeno il prodotto finale è abbastanza attinente al luogo in cui è venuto al mondo. In un altro garage ancora, lavorando di notte in gran segreto, Walt Disney e il suo braccio destro Ub Iwerks prepararono in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. Disney avrebbe potuto disegnare il suo famoso topo ovunque, anche in bagno, ma ha scelto il garage dello zio per iniziare.

Usarlo solo per metterci dentro l’auto è banale. Tenere parcheggiato il proprio avvenire e non vivere la propria vita ma quella di un altro, come diceva Steve Jobs, è ancora peggio. Se ci frulla in testa qualche buona idea, facciamo un giro in garage, magari porta bene.

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About The Author

Daniela Montieri

Lavoro da Roma per clienti e agenzie che sono ovunque fuorché a Roma, il che è comodissimo, soprattutto per Trenitalia. Mi esprimo “in modo strano”, almeno a detta di amici, cosa che però è un vantaggio sul lavoro. Adoro scrivere testi comici, cosa che invece non sempre è un vantaggio sul lavoro. Ho lavorato e lavoro per Expedia, UPS, Lavazza, Q8 Italia, Marcopolo Expert, Banca Popolare di Bari, Alpitour, ING Group, Technogym, Johnson&Johnson, sforzandomi di rimanere seria. Sono la moglie di un mago e mamma felice di due blog e un bellissimo bimbo.

7 Responses to È successo in un garage.

  1. Author Image Paolo Pedrazzini ha detto:

    (colonna sonora del post: Joe’s Garage Act I, Frank Zappa)

  2. Author Image Paola De Dilectis ha detto:

    In effetti quando ripulisco il garage la mia mente vaga parecchio. Devo iniziare a spolverare i progetti dormienti nei vari cassetti!
    Grazie Daniela!

  3. Ciao,
    sono Giulia e lavoro in Technogym, nella divisione web. Complimenti per il post, davvero e interessante. Sul nostro blog abbiamo pubblicato di recente un post dedicato all’intervista di Nerio Alessandri al programma “L’Italia che funziona”, in onda su Rai 4. Si ripercorre la storia dell’azienda dagli albori ad oggi. Lo trovate qui, se può essere di vostro interesse http://www.technogym.com/blog/2012/04/technogym-a-litalia-che-funziona/

    a presto
    Giulia”

  4. Io ho un garage… da stanotte andrò a dormire lì… chissà…

  5. Author Image Andrea mentasti ha detto:

    Io in garage sto allevando ragni. Voglio vendere ragnatele per allestire set di film horror realistici.
    Sto allevando anche accette per costringere i trovarobe di film horror a comprare le ragnatele da me.
    E poi non mi venite a dire che noi giovani non abbiamo la mentalità imprenditoriale.
    Ops, dimenticavo che non sono giovane.
    Pazienza, aiuterò i ragni.

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