Breve vacanza ad AmalfiPatrimonio dell’Unesco, paradiso del mal d’auto.

Ore 17,30

Finalmente passo un tempo decentemente lungo a Napoli, a casa mia, dopo 3 anni che non riuscivo a starci per più di una settimana. Le prime vacanze di Natale con tutta la famiglia al completo. Purtroppo non c’è più la nonna, che però è stata brillantemente sostituita da un bellissimo bambino di 15 mesi, nuovo di zecca.

Io e Marco decidiamo di prenderci la nostra prima mini-mini-vacanza da soli da quando è nato il marmocchio. Un piano perfetto: fuga per un giorno e una notte sulla costiera amalfitana verso il primo hotel a prezzo decente che abbiamo trovato quasi a occhi chiusi su booking.com.

Subito dopo aver premuto su “prenota”, per curiosità andiamo a consultare le recensioni su tripadvisor. Dopo un paio di commenti positivi troviamo titoli come “Non ci andate”, “Alla larga”, “Disastro!”. Un tizio si lamentava perfino di aver trovato del sangue sulle lenzuola, che fa tanto Motel Bates. Sembra che il motivo principale delle lamentele fosse il carattere un po’ troppo autoritario del personale e in particolare del titolare: si deve fare quel che vuole lui e mangiare ciò che ordina. Le recensioni erano talmente pesanti che Marco e io ci siamo appassionati al caso: a quel punto non vedevamo l’ora di raggiungere l’albergo ad Amalfi e verificare di persona.

Usciti dall’autostrada, superata Vietri sul Mare, imbocchiamo la costiera amalfitana e inizia inesorabile il mal d’auto. Chi conosce questa strada sa di cosa parlo. Il mal di stomaco inizia quando sbircio il tortuoso tracciato sul navigatore satellitare. Arrivati a Maiori ci troviamo davanti un autobus di linea che si può prendere con il biglietto Unico Campania. Il biglietto in questione viene pubblicizzato sul retro dell’autobus. Si chiama Unico Costiera e lo slogan che lo accompagna è il seguente: “Il tuo biglietto per il paradiso”. Su una strada stretta, tutta curve, a strapiombo sul mare, suona abbastanza inquietante. Avrei voluto fotografarlo, ma stomaco e intestino continuavano a scambiarsi il posto e si rischiava l’esplosione.

Finalmente arriviamo al tanto agognato parcheggio dell’hotel. Appena usciamo dalla macchina si affaccia il famigerato titolare: “Non parcheggiate lì! Parcheggiate lì!”. Ok.

Io e Marco ci guardiamo con l’espressione inequivocabile di chi sta pensando “Cominciamo bene”.

L’albergo comunque è molto carino. Avevamo prenotato una stanza sfigata che però costava poco per una sola notte. Ma la giornata è bellissima, c’è il sole e non fa freddo anche se oggi è il 3 gennaio. Allora abbiamo chiesto se avevano una stanza vista mare. Per soli 20 euro in più abbiamo quindi ottenuto la suite con idromassaggio, tanto è bassissima stagione. Per una notte, crepino l’avarizia e la crisi.

Stanza 204

Stanza 204 - Breve vacanza ad Amalfi

Il mistero si infittisce.

Ore 17,45

La stanza e il terrazzo ci fanno un’ottima impressione, ma ovviamente ci siamo precipitati a controllare le lenzuola e il bagno. Niente. Le lenzuola splendono di bianco e nessun cadavere giace accoltellato nella vasca da bagno. Disdetta. Le uniche cose terrificanti sono gli asciugamani in cotone misto cartavetro e la connessione a internet, che effettivamente c’è come promesso dal sito dell’albergo, ma costa 2 euro all’ora. Si tratta chiaramente di un furto, ma noi lo abbiamo interpretato come un deterrente a connetterci e goderci la vacanza. Il titolare e il suo braccio destro si sono rivelati molto gentili e disponibili, il che ha costituito ulteriore motivo di delusione. Ma non disperiamo, ci resta ancora la colazione domani mattina, chi sa se ci costringeranno a mangiare quello che vogliono loro… 

Breve Vacanza ad AmalfiBreve Vacanza ad AmalfiBreve Vacanza ad Amalfi

Serata ad Amalfi

Breve Vacanza ad AmalfiThe Original Neapolitan Set

Ore 19,00

L’unica pecca del titolare finora riscontrata è il suo scarso senso dello spazio e della misura. L’hotel non è nel centro turistico di Amalfi, ma bisogna superare la cittadina e salire per un po’ lungo la costiera. Alla nostra domanda su quanto tempo ci vuole per raggiungere il centro e il porto a piedi, lui risponde “È qui a 500 metri!”. Ok. La camminata di più o meno un chilometro e mezzo in realtà non ci ha sconvolto più di tanto, ma ha riacceso le nostre speranze sull’opinione negativa che l’individuo in questione ha fatto agli utenti di tripadvisor. Speriamo bene.

Mentre ci dirigiamo verso Amalfi, con la luna che brilla sul mare, sotto un cielo magnificamente stellato per l’occasione, ci raggiunge la musica tipicamente partenopea da una festa che si sta svolgendo lungo il porto, con tanto di cantante da posteggia e tamburelli (stranamente mancavano i mandolini).

Amalfi, addobbata con le luci di Natale, sembra un presepe in cui è sempre estate. Non fa per niente freddo e l’atmosfera è la stessa di Ferragosto, anche se la gente ha il cappotto.

In centro ci attende tutto il pacchetto confezionato per i turisti, che consapevolmente ed entusiasticamente decidono di farsi derubare in questo favoloso angolo della costiera, a cominciare dai 3 euro all’ora per il parcheggio. In un tripudio di colori e negozi di souvenir, che poi sono gli stessi souvenir made in China che abbiamo visto in tutti i nostri viaggi, con la differenza che su questi c’è scritto “Amalfi”, diamo un’occhiata ai menu di tutti i ristoranti lungo il percorso. Discriminante per giudicare il livello di ladroneria dei ristoranti-pizzerie è il prezzo di una margherita. Sopra i 4,50 euro è rapina.

Ristorante Il Teatro AmalfiMentre ci guardiamo intorno in cerca di cibo, scopriamo che il senso della misura bizzarro è un prodotto tipico di Amalfi. Il ristorante “Il Teatro” è indicato da una freccia a metri 20 prendendo una stretta rampa di scale. Saliamo. Forse i metri 20 non includono gli scalini, ma solo i percorsi in piano, infatti il ristorante lo troviamo dopo un bel po’ e pensando di esserci persi tra i “vicunicoli”. Un altro esempio ce lo offre il posto che Trattoria Da Memè Amalfipoi scegliamo per la cena: “Da Memè” a 15 scalini. Gli scalini sono 26, più svariati passi in omaggio. Gli amalfitani chiaramente hanno il senso dell’approssimazione per difetto. Probabilmente si tratta di un’abile mossa di marketing locale per attirare clienti. Non mi dilungo su come si mangia da Memè, che è il cuoco. Gli do una stella. Cometa. È passata e se n’è andata.

Curiosità: mentre giriamo per i tipici vicoletti strettissimi amalfitani, tutti scale, notiamo una piccola rampa di 5 o 6 gradini dov’è montato un montascale per disabili. Solo lì tra tutte le gradinate che ci sono. Non si capisce come un disabile ci arrivi né dove vada. Mah.

Dopo cena torniamo in albergo (un chilometro e mezzo, ma stavolta in salita) dove speriamo che almeno il portiere di notte ci tratti male. Ma niente. Una persona gentilissima che ci dà una buonanotte molto cortese. Uffa.

Andiamo a dormire presi da sentimenti contrastanti: felici perché è il primo giorno di vacanza, tristi perché è anche l’ultimo. 

B&B, Amalfi

Breve vacanza ad AmalfiBreakfast & Back 

Ore 9,15

Finalmente è arrivato il momento della verità: la colazione. Da grande fan della colazione, quella in albergo è sempre il momento che preferisco. Un buffet imbandito di tutto ciò che è concepibile per una colazione, dai salumi alle marmellate, con qualcuno che mi porta a tavola bricchi di latte e caffè.

Dopo i commenti di tripadvisor però Marco e io speravamo nell’incubo. Cerchiamo anche di provocarli, scendendo in ritardo, quasi alla fine dell’orario in cui è consentito mangiare. Ma niente! Una cameriera carina e gentile sta ancora servendo al tavolo di una famigliola francofona. Il buffet è lì che ci aspetta, i bricchi fumanti pure. Inoltre la ragazza, senza che noi glielo chiediamo, ci porta un vassoio di salame e formaggio, un piattino coi “burrini”, yogurt alla banana e all’albicocca, pane bianco e integrale e cornetti caldi e succo di arancia rossa in due calici. Marmellate, fette biscottate e nutella erano già a tavola. Purtroppo è tutto buonissimo e ce lo sbafiamo pur con una certa delusione. Ma la botta finale deve ancora arrivare.

Dopo una rapida passeggiata ad Amalfi di giorno, ritorniamo in albergo alle 11, in tempo per il check out. Ci accoglie il titolare con un caloroso saluto e ci lascia nelle mani del suo braccio destro, il quale ci dà il colpo di grazia: ci calcola solo un’ora di connessione, anche se siamo stati su internet almeno per 4 e ci raccomanda di prenotare chiamando direttamente l’albergo la prossima volta, invece di passare per i tour operator virtuali, perché così risparmiamo. Dopodiché ci saluta, sempre con la massima gentilezza, e ci chiede di lasciare su internet una recensione positiva. Senz’altro. Ce l’abbiamo messa tutta per cercare pecche in questo piccolo ma impeccabile hotel: non sappiamo come sia d’estate, con la ressa di turisti, ma siamo pronti a dargli il beneficio del dubbio. Fine.

Ah! Siamo stati all’Hotel Bellevue di Amalfi.

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Daniela Montieri

Lavoro da Roma per clienti e agenzie che sono ovunque fuorché a Roma, il che è comodissimo, soprattutto per Trenitalia. Mi esprimo “in modo strano”, almeno a detta di amici, cosa che però è un vantaggio sul lavoro. Adoro scrivere testi comici, cosa che invece non sempre è un vantaggio sul lavoro. Ho lavorato e lavoro per Expedia, UPS, Lavazza, Q8 Italia, Marcopolo Expert, Banca Popolare di Bari, Alpitour, ING Group, Technogym, Johnson&Johnson, sforzandomi di rimanere seria. Sono la moglie di un mago e mamma felice di due blog e un bellissimo bimbo.

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